Urologo dott. Gabriele Sciaraffia
Urologo dott. Gabriele Sciaraffia

La Prostata "in parole semplici"

Cos’è?: E’ una ghiandola dell’apparato uro-genitale.

Com’è: E’ costituita da tessuto muscolo-ghiandolare.

Ha la forma di una castagna. Nell’adulto pesa circa 25gr.

E’ formata da una trentina di ghiandole, che sboccano

separatamente nel condotto uretrale, avvolte da tessuto connettivo-muscolare.

Dov’è: Si trova sotto alla vescica e circonda a manicotto il condotto uretrale attraverso il quale scorre l’urina durante la minzione.

A cosa serve?: Produce un componente liquido dello sperma, importante per la vitalita’ e movimento degli spermatozoi ed elimina quelli invecchiati.

Quando provoca disturbi?: In caso di ingrossamento (ipertrofia) può "stringere" il condotto uretrale e provocare ostruzione alla fuoriuscita dell’urina dalla vescica.

In caso di tumore o prostatite: vedi paragrafi successivi.

Malattie della prostata:

Ipertrofia prostatica benigna (ingrossamento).

Tumore della prostata.

Prostatite (Infiammazione/Infezione)

 

Ipertrofia prostatica benigna:

Normalmente la ghiandola aumenta progressivamente di volume con l’età. (Adenoma prostatico)

In genere dopo i 50 anni tende con maggiore frequenza a

provocare disturbi minzionali: getto urinario sottile, intermittente, difficoltoso, rallentato, tempo di attesa prolungato,frequente, notturna, a volte con urgenza e senso di incompleto svuotamento, sgocciolamento post-minzionale, alterazioni dell’attivita’ sessuale.

Cosa fare?: Visita urologica comprensiva di Esplorazione rettale,esame del sangue: PSA,es. urine,Uroflussometria con Eco vescicale per misurazione del residuo minzionale, eventuale Ecografia prostatica Transrettale (secondo parere specialistico).

Terapia: In relazione alla visita urologica ed esami prescritti e alla importanza della sintomatologia, si puo’ rinviare la terapia rivalutando successivamente ulteriori disturbi, avendo escluso altre malattie severe concomitanti (tumore,stenosi uretrale,prostatite…),

oppure intraprendere terapia medica o chirurgica in base alla valutazione specialistica eseguita.

 

Tumore della prostata:

Il tumore della prostata (carcinoma prostatico) e’ il tumore maschile maligno più frequente.

La sintomatologia e’ molto variabile: assente o simile a quella dell’ipertrofia prostatica benigna,più spesso di tipo irritativo, complicata in caso di metastasi.

La popolazione maschile più a rischio, statisticamente e’ quella superiore ai 50 anni o per chi ha avuto casi analoghi in famiglia.

Diagnosi: Si basa sulla visita specialistica urologica,comprensiva di esplorazione rettale,es. sangue PSA,Eco prostata Trans.rettale e agobiopsia prostatica.

Terapia: Nessuna terapia ovvero Sorveglianza attiva dei segni e sintomi tumorali,Terapia chirurgica,Terapia medica,Radioterapia: tutte proponibili dopo consulenza specialistica del caso specifico.

 

Prostatite:

E’lo stato infiammatorio della ghiandola prostatica.

Può essere batterica da infezione o abatterica da infiammazione.

Puo’ essere acuta,sub-acuta o cronica

Puo’ essere sintomatica o asintomatica.

Sintomi acuti: febbre,malessere generale,dolore,bruciore minzionale,minzione difficile fino alla ritenzione urinaria,(in associazione alla ipertrofia) oppure molto frequente, sangue nelle urine,eiaculazione dolorosa.

Sintomi sub-acuti: sintomatologia ridotta rispetto alla prostatite acuta.

Sintomi cronici: sintomi sfumati,spesso simili alla ipertrofia prostatica, oppure assenti.

Diagnosi: Visita Urologica ,valutazione dei sintomi riferiti, esclusione di altre patologie concomitanti,Esplorazione rettale, spermiocoltura in relazione al caso specifico.

Terapia: Antibiotici e antiinfiammatori subito in caso di evidente fase acuta. Terapia e ulteriori accertamenti da valutare caso per caso,se non vi è sintomatologia acuta generale ,febbrile.

Per ulteriori approfondimenti contattare

Dott. Gabriele Sciaraffia

 

PAPILLOMA VIRUS HPV: "In parole semplici":

 

Cos’è?: Il Papilloma virus umano (HPV) è l'agente della più comune e frequente infezione sessualmente trasmessa.

Si calcola che il 70% della popolazione mondiale e' portatrice del virus.

Esistono più di 40 ceppi di virus in grado di infettare gli organi genitali femminili e maschili,ma anche la bocca e la gola e l'ano.

Come si prende?:Comunemente per via sessuale:rapporti vaginali e anali,meno frequentemente anche orali o solo per il semplice contatto tra i genitali.

Non si può sapere quando è avvenuto il contagio.

In alcuni casi il contagio può avvenire anche dopo molti anni che uno dei soggetti l'ha preso. Infatti si può rimanere portatori sani,senza alcuna manifestazione ed essere causa di contagio senza saperlo.Quindi il fatto di avere l'infezione può non avere niente a che fare con l'attuale partner.

Dov’è: Si localizza nelle cellule della pelle e mucosa dei genitali maschili e femminili (In minima quantita'nella saliva.Non nel sangue).

Cosa provoca?:In genere non causa alcuna alterazione.

La maggior parte delle infezioni scompare spontaneamente (50% in un anno,80% in due anni).

Purtroppo,in una minoranza di casi,causa lesioni che possono progredire verso forme tumorali:Cancro della cervice e del collo dell'utero.Cancro dell'ano (Si sviluppano anche dopo diversi anni dal contagio)

Verruche genitali: (Condilomi,"creste di gallo") si sviluppano anche dopo mesi dal rapporto e non evolvono in tumore.

Soggetti a rischio di lesioni e malattia:

Omosessuali e bisessuali,Persone con alterazioni del sistema immunitario(Sieropositivi,uso di farmaci immunosoppressivi).

Prevenzione: E' difficile,essendo una infezione molto comune,soprattutto nei giovani e con partners numerosi.

Il preservativo riduce ,ma non azzera il rischio di contagio, perchè il virus è presente sulla pelle,non protetta dal condom.

E' opportuno usarlo anche per rapporti orali per evitare contagio della bocca e gola del partner.

Tests diagnostici:

Nell'uomo asintomatico non esistono tests comuni specifici per HPV:

In casi selezionati può essere eseguita la penoscopia ( di difficoltosa interpretazione) e/o la diagnostica biologica molecolare sulle urine o liquido seminale in soggetti asintomatici, particolarmente a rischio con partners abituali infetti da HPV.

Nella donna e' fondamentale sottoporsi al Pap Test periodicamente e in caso di positivita',per evidenziare eventuali lesioni ed eseguire gli accertamenti (biopsie,presenza di genotipi a rischio 6, 11, 16,18,31)) e la terapia del caso. Di solito la recidiva della lesione semplice non è frequente,se il Pap test risulta poi negativo al controllo successivo.

Nell'uomo è importante verificare la presenza di lesioni dei genitali esterni,cioè le "verruche",che devono essere eliminate al più presto per evitare la diffusione e il contagio con altri soggetti.

Vaccinazione: Nella donna,tra i 10 e 26 anni circa,che preferibilmente non ha ancora avuto rapporti sessuali,e' possibile vaccinarsi,per via intramuscolare,contro alcuni tipi (genotipi 16 e 18) di cancro della cervice uterina.Ciò non esclude la possibilita' di avere tumori di diverso genotipo.Si deve comunque sempre sottoporsi a Pap test periodico almeno ogni 3 anni, dall'eta' di 25 a 65 anni.

Nell'uomo la vaccinazione è attualmente controversa per i costi e per il minor rischio di lesioni tumorali.

Disfunzione erettile:    in poche parole “semplici

Cos’è?: Incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione di grado sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente.

DE primitiva quando l’uomo non è mai stato in grado di penetrare.

DE secondaria quando è conseguente a un’altra disfunzione sessuale.

DE assoluta quando è indipendente da qualsiasi variazione.

DE relativa quando si evidenzia solamente o preferibilmente in particolari situazioni o con specifiche persone.

Si può classificare in grave,moderata o lieve.

Come si manifesta?:

L’erezione avviene normalmente grazie alla vasodilatazione di specifiche arterie e vene dei corpi cavernosi del pene,che se ostruite o danneggiate,non riescono a favorire questo delicato meccanismo neuro-vascolare.

Le cause:La DE è un sintomo multifattoriale i cui fattori di rischio preponderanti sono organici e/o psicologici:

-Abitudini negative:il fumo,l’alcol, le droghe

-Fattori organici:eta’,l’interazione con farmaci assunti per altre patologie,varie malattie sistemiche: diabete,ipertensione, obesita’,dislipidemia, disfunzioni ormonali, traumi spinali,interventi chirurgici.

-Fattori psicologici:stress da lavoro,responsabilita’ insostenibili,sensi di colpa, problemi di coppia:conflitti,divorzio,vedovanza,nuove relazioni.

Diagnosi:

-Fondamentale ascoltare il Pz.,che deve riferire senza reticenze la storia clinica urologica e/o i conflitti psocosesessuologici.

-Esame obiettivo specialistico uro-andrologico.

-Questionari di riferimento andrologici tipo PEDT o IIEF

validati scientificamente,che il Pz. deve compilare.

-Esami ematici generali e specificatamente ormonale.

-Ecodoppler penieno basale e/o dinamico con iniezione intracaverosa di farmaci che suscitano una erezione indotta farmacologicamente,per valutare i parametri del flusso sanguigno.

Trattamenti:

-Miglioramento dello stile di vita:ridurre le cause di stress,abolizione del fumo,moderazione dell’alcol,controllo del peso,dieta equilibrata

-Consulto psicosessuologico nei casi con preponderante

alterazione  psicoemotiva.

-Farmacoterapia orale:assunzione al bisogno in presenza di stimolo erotico o continuativa di farmaci per migliorare l’irrorazione peniena,abitualmente ben tollerati.

-Terapia iniettiva:microiniezioni di farmaco direttamente nel pene,quando la terapia orale è inefficace o dopo chirurgia urologica.

-Terapia con onde d'urto:applicazione indolore tramite sonda esterna localmente per favorire aumento della circolazione arteriosa del pene.

-Terapia vacuum device:strumento tubulare che avvolge il pene determinando una variazione di pressione che favorisce l’afflusso di sangue all’interno dei corpi cavernosi peneni.

-Terapia chirurgica:attualmente consiste nell’impianto di protesi di materiale biocompatibile all’interno dei corpi cavernosi penieni (rigide o gonfiabili).

Conclusioni:

La disfunzione erettile è un sintomo multifattoriale,che può essere curato con diverse terapie.

Importante per il Pz. è la determinazione e desiderio di migliorare la propria qualita' di vita sessuale,senza arrendersi dopo le prime difficoltà e avere fiducia in se stesso per raggiungere lo scopo.

Essendo questo un articolo a scopo divulgativo, "in parole sempici",consiglio di ricercare  ulteriori approfondimenti più dettagliati in materia che sono facilmente reperibili via internet o rivolgersi presso il mio studio per un consulto.

 

Eiaculazione precoce:    "in poche parole semplici..."

Che cos'è: Incapacita' persistente o ricorrente di ritardare l'eiaculazione durante (a volte prima) il rapporto sessuale,con minima stimolazione erotica

approssimativamente entro 1 minuto dopo la penetrazione vaginale e prima che il soggetto lo desideri con conseguente frustrazione e disagio psicologico del singolo e della coppia.

 

Primaria:se è presente fin dall'inizio dell'attivita' sessuale.

Secondaria:se si sviluppa dopo un periodo di funzionalita' normale.

Ante portam:quando l'eiaculazione si presenta prima della penetrazione.

Intra moenia:quando si manifesta durante la penetrazione.

Assoluta:quando è indipendente dal partner e dalla situazione.

Situazionale:quando si manifesta solo con un/una partner specifici,in concomitanza di eventi stressanti di lavoro,conflitti interpersonali…

Pseudo-precoce:quando si ha la sensazione soggettiva del disturbo,che però non è diagnosticamente tale.

 

E.P. risulta essere la più frequente patologia sessuale maschile:20-30% della popolazione adulta.

 

Perché avviene?: a seconda delle modalita’ di insorgenza,ha origine da cause psico-sessuologiche e/o organiche.

 

Come avviene?:Si distinguono 2 fasi: Emissione del liquido seminale,prodotto dai testicoli e secreti prostatici,immagazzinato nelle vescicole seminali,da cui viene spinto nel canale uretrale e l’Espulsione caratterizzata dalla chiusura del collo vescicale e contrazione di muscoli pelvici con inevitabile eiaculazione e concomitante Orgasmo,ovvero la sensazione del piacere sessuale,che è elaborata dal cervello.

Tutto ciò è sotto l’influsso di riflessi neurologici del midollo spinale tramite l’effetto di sostanze chimiche neurotrasmettitori,in particolare la serotonina.

 

Criteri diagnostici:

-Colloquio psico-sessuologico,meglio se esteso alla Partner.

-Anamnesi medico-chirurgica.

-Esame obbiettivo specialistico,uro-andrologico.

-Valutazione di eventuali patologie presenti (Diabete mellito, Ipertiroidismo,infezioni uro-genitali,disfunzione erettile…) o sospette.

-Valutazione di assunzione di farmaci abituali o droghe.

-Questionari medico-scientifici di valutazione.

 

Come si cura?:

In relazione alle cause diagnosticate:

-Cura di concause organiche presenti o sospette.

-Colloquio psico-sessuologico per conflitti psicologici evidenti   o da evidenziare.

-Terapia psicosessuale breve.

-Esercizi di rilassamento mentale e fisico.

-Applicazione di condom ritardanti o gel lubrificanti o anestetici locali per ipersensibilita’ del glande e prepuzio.

-Farmaci:compresse da assumere prima del rapporto sessuale oppure farmaci da assumere cronicamente.

-Terapia farmacologica eventuale per ottimizzare l’erezione.

-Miglioramento dello stile di vita:alimentazione sana,abituale sonno ristoratore,moderazione di alcolici,fumo,abolizione di droghe.

-Volontà di raggiungere lo scopo anche con possibili sacrifici individuali.

 

Considerazioni conclusive:

L’Eiaculazione Precoce e’ un disturbo dell’attivita’ sessuale maschile che contagia anche la Partner,in quanto riduce il piacere del rapporto sessuale di coppia minando l’intesa e la

soddisfazione reciproca con il rischio di esaurimento del desiderio di condividere serenamente la propria vita.

Fortunatamente oggi possono essere adottate adeguate terapie ,sotto controllo medico specialistico,con buoni risultati.

 

Per ulteriori approfondimenti e dettagli,si rimanda al consulto di innumerevoli siti Internet o consulto individuale uro-andrologico presso il mio Studio professionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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